
RISPOSTA: Egregio signore, Lei è incorso in uno dei casi giudiziari in cui, quand’anche riuscisse a provare la sua estraneità all’infrazione e, quindi, ad evitare la decurtazione dei punti sulla patente e non pagar la multa, non riceverà nessun rimborso delle spese processuali eventualmente sopportate. Pertanto, probabilmente Le costerà molto di meno se pagherà la suddetta multa. Infatti, i sistemi processuali vigenti sono i seguenti: a) entro 60 giorni dalla notifica del verbale di infrazione, ricorso al Prefetto mediante semplice raccomandata indirizzata al prefetto di Roma ma fatta recapitare all’indirizzo dei Vigili Urbani di Roma. In questo caso, pur vedendosi accogliere il ricorso, il Prefetto non statuirà sulle spese processuali sopportate; b) entro 30 giorni dalla notifica del verbale di infrazione, ricorso al Giudice di Pace di Roma. In questo altro caso, il Giudice di Pace pur statuendo sulle spese processuali, quasi mai dispone la condanna per le spese processuali a carico del soccombente. Tutto questo, per un ragionamento molto semplice e molto convincente: se fosse il ricorrente utente a soccombere il Giudice di Pace sarebbe costretto a condannarlo anche alle spese processuali, e poiché non se la sente di condannarlo a tali spese processuali, per motivi di par condicio, non condanna mai l’Ente Pubblico alle spese processuali in caso di sua soccombenza. Quindi, come può notare: oltre al danno la beffa!!! Per quanto riguarda i punti dalla patente, pur essendo estraneo all’infrazione Lei dovrà ugualmente compilare un modulo, anche se sullo stesso si limiterà a dichiarare di non essere alla guida del veicolo nel giorno della presunta infrazione, altrimenti scatterà una ulteriore multa per omessa dichiarazione. Grazie dell’attenzione e continui a seguirci.