Farmaci per Curare la Colecistite
Categoria : RUBRICA MEDICA
Pubblicato da Dott. Gianni Fusco in 9/3/2016
Il termine “colecistite” rimanda ad un processo infiammatorio a carico della colecisti: l'infiammazione, a decorso acuto o cronico, è strettamente correlata alla formazione dei calcoli alle vie biliari e alla cistifellea. Solo di rado, la colecistite si manifesta indipendentemente dalla calcolosi.



La stragrande maggioranza dei casi di colecistite è provocata dalla presenza di calcoli alla cistifellea e/o alle vie biliari, conseguenza, a loro volta, di accumuli di colesterolo e sali biliari precipitati dalla bile: il blocco del condotto biliare causa l'infiammazione della colecisti. Tra le altre cause implicate nella colecistite, ricordiamo: infezioni batteriche a carico della cistifellea, interventi chirurgici alla colecisti, reazioni allergiche esagerate, restringimento del dotto biliare, tumore alla colecisti.
Fattori di rischio: AIDS, coliche biliari pregresse, dimagrimento veloce, età fertile/anziana, gravidanza recente, obesità, sesso femminile. 




Gli episodi acuti di colecistite si manifestano con brividi, dolore addominale circoscritto al quadrante superiore destro (che peggiora con la palpazione) e febbre, spesso associati a gonfiore addominale, mancanza d'appetito, nausea, sudorazione e vomito. Nella forma litiasica della colecistite (indipendente da calcolosi), il paziente lamenta ittero, più o meno marcato. La forma cronica della colecistite si contraddistingue da processi infiammatori acuti ripetuti e/o da irritazione cronica, talvolta asintomatica.
Complicanze: gangrena e perforazione
Le informazioni sui Farmaci per la cura della Colecistite non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Colecistite. 6-8 giorni consecutivi. 


Farmaci




Il trattamento per la cura della colecistite prevede quasi sempre l'ospedalizzazione del paziente, al fine di bloccare la progressione dell'infiammazione  e rovesciare la patologia; la colecistite rientra infatti tra le patologie che richiedono un immediato trattamento d'emergenza, proprio perché una degenerazione del processo flogistico potrebbe provocare complicazioni anche gravi, come la perforazione e la gangrena.

Il ricovero del paziente si pone l'obiettivo di alleggerire i sintomi e di allontanare l'infiammazione, e consiste in una serie di accorgimenti:





Nelle situazioni d'emergenza - in cui si osserva un accumulo di pus per la presenza di batteri piogeni, una peritonite, una perforazione od una raccolta di muco con ipertensione dell'organo - può essere necessario un intervento chirurgico immediato, consistente nella rimozione della colecisti (colecistectomia).

Dopo l'operazione, si raccomanda di rispettare un periodo di riposo e di seguire una dieta sana e bilanciata, povera di alimenti iperlipidici ed iperproteici.




 





In linea generale, il trattamento per la colecistite dipende dalla gravità dell'infiammazione: le forme lievi possono essere curate con antibiotici o con un mini intervento chirurgico; la colecistite moderata e grave viene generalmente trattata con un intervento in laparoscopia (colecistectomia: rimozione della colecisti)





 



Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia per la colecistite, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:




 



Antibiotici: indicati per la cura della colecistite in caso di sovrainfezioni batteriche; le cefalosporine e le penicilline sono i farmaci antibiotici più utilizzati a tale scopo:



  1. Cefalosporine




  1. Penicilline




Analgesici ed antispastici per il controllo del dolore associato alla colecistite










Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/farmaci-malattie/farmaci-colecistite.html