Ricevere sesso orale da parte del sesso maschile, per molte donne è una vera e propria esperienza paradisiaca: le fa sentire al centro dei desideri del partner che si abbandona completamente al loro volere, facendogli provare un piacere unico. Nonostante ciò, sono in molte anche coloro che non riescono proprio ad apprezzare questa pratica sessuale e che “tremano” quando l’uomo di turno “scompare” sotto le lenzuola.
A dimostrarlo sono le parole di Sarah Hepola, una scrittrice che ha voluto raccontare la sua insolita idea in fatto di sesso orale.
“Non odio il sesso orale, ma è una pratica che richiede un totale abbandono di entrambi i partner. Invece di andare in estasi, io mi preoccupo dei miei capelli o penso a cose che non c’entrano nulla col sesso”, ha spiegato la ragazza e non sono poche le donne che la pensano come lei. Alcune non riescono a raggiungere l’orgasmo, altre ritengono che gli uomini non siano poi così bravi con la lingua ed altre ancora sono ossessionate dagli odori e dai “sapori” delle proprie parti intime e quindi non riescono a godersi questi momenti. Siamo sempre state abituate a vedere le protagoniste dei film contorcersi dal piacere di fronte ad una seduta di cunnilingus o addirittura di anilingus, ma la verità è che non sempre questo accade nella realtà.
Il vero trucco per godere appieno di qualsiasi atto sessuale è sapere ciò che si vuole e non avere paura di chiederlo.
Alcune donne possono non amare il sesso orale oppure possono considerarlo un atto così intimo da non volerlo sperimentare con tutti al primo appuntamento. E’ proprio per questo che il segreto per far funzionare un rapporto, che sia duraturo o occasionale, è lasciare spazio alla comunicazione ed esprimere liberamente i propri bisogni, anche a livello sessuale.
L’orgasmo femminile, per molti, resta ancora un vero e proprio mistero. Per alcuni conterebbero le dimensioni della vagina, per altri si raggiungerebbe solo con l’amore e per altri ancora sarebbe una questione di feromoni e di odori sprigionati durante il sesso, la realtà è che ogni donna ha i suoi gusti e le sue preferenze sessuali ed ognuna si eccita in modo diverso.
A tentare di spiegare ancora una volta l’orgasmo femminile è arrivato uno studio condotto presso l’Istituto di ricerca francese IFOP. Sono state intervistate diverse donne maggiorenni che hanno una relazione fissa e gli è stato chiesto in che modo raggiungono più facilmente l’orgasmo. Solo il 60% delle partecipanti ha dichiarato di riuscire ad arrivare al culmine del piacere spesso durante il sesso con il partner, il 27% raggiunge l’orgasmo “ogni tanto” ed uno sfortunato 5% mai.
In particolare, solo il 28% delle donneriuscirebbe ad arrivare al tanto desiderato orgasmo con la penetrazione vaginale, che sarebbe la pratica meno efficace ai fini della soddisfazione sessuale. Ben il 38% preferisce di gran lunga il cunnilingus e la stimolazione clitoridea. Lo studio dimostrerebbe quindi che, a dispetto di quanto abbiamo sempre creduto, le dimensioni del membro maschile non conterebbero affatto per le donne. Le più sfortunate? Indubbiamente le minori di 25 anni, le donne in carriera, le donne in sovrappeso e obese, che hanno dichiarato di aver provato l’orgasmo solo in rarissimi casi. Dall’altro lato, solo un bassissimo 6% del pubblico femminile si dichiarerebbe estremamente soddisfatto della propria vita sessuale.
Sesso, orale, ecco, perché, alcune, donne, piace.
Raggiungere l’orgasmo per una donna non è mai semplice, oltre ad una questione fisica, il piacere nascerà prima di tutto dalla testa e dal coinvolgimento che si prova in quella relazione. Una ricerca condotta dagli studiosi del Good Samaritan Hospital di Cincinnati ha però scoperto che potrebbero contare anche le dimensione della propria vagina quando si parla di orgasmo. Sono state confrontate infatti le zone pelviche di 32 donne ed è stato scoperto che ognuna di loro ha un clitoride differente sia per grandezza che per posizione e questo influenza notevolmente anche il raggiungimento del massimo piacere. In particolare, le donne che provano meno soddisfazione durante il sesso avrebbero il clitoride più piccolo, più distante dal canale vaginale e quindi più difficile da stimolare.