La fobia per i ragni (aracnofobia) e’ un disturbo comune a moltissimi, spesso legato a simboli attribuiti all’animale stesso, in genere negativi (per quanto diverse tradizioni diano al Ragno connotati positivi). Nella maggior parte dei casi, il problema del “ragno” e’ rappresentato dalla sua laboriosita’ e precisione, e dal suo metodo di caccia (da notare poi quanti film sono stati creati sull’immaginario negativo attribuito al Ragno, il che ha di certo contribuito allo sviluppo di tale disturbo).
Generalmente, la fobia e’ stata considerata un disturbo a livello inconscio dovuto al rievocamento di accadimenti spiacevoli avvenuti sia in età infantile che adulta, e rafforzata grazie alla sensazione di sollievo che si prova nell’allontanare il soggetto della paura; Nella psicoterapia attuale, invece, il disturbo e’ causato da un condizionamento esterno dovuto sia all’apprendimento che il soggetto trae nel sociale, spesso ritenuto “classico”, ovvero riproposto sempre e senza esclusione (se la mamma ha paura del ragno qualche motivo ci sara’; Se tutti vedono i ragni come animali negativi ci dev’essere una motivazione a questo -e qui torna il motivo della simbologia folkloristica).
Spero di essermi spiegata in modo esaustivo.
Dott. Shannon E. McCallaugh - Roma - Italia
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