Ue: no all'abuso di antibiotici - Ogni anno 25 mila decessi per batteri resistenti a farmaci

Data 29/12/2024 8:00:00 | Categoria: Salute e Benessere

cuoreOgni anno in Europa si contano circa 25.000 decessi per infezioni provocate da batteri resistenti ai farmaci, con un costo sanitario e sociale superiore a 1,5 miliardi di euro. Un quadro preoccupante illustrato dal commissario europeo alla salute Jhon Dalli che, insieme alla collega per la ricerca e l'innovazione Maire Geoghegan Quinn, hanno lanciato un appello affinche' si metta fine a un vero e proprio ''abuso'' degli antibiotici da parte delle persone, ma anche sugli animali.



gif53Peggiora in Italia il trend dell'antibioticoresistenza, soprattutto per alcuni batteri Gram-negativi come Escherichia coli, responsabili di infezioni urinarie e sepsi anche gravi. A lanciare l’allarme, sulla base dell'ultimo rapporto della sorveglianza europea dell'antibioticoresistenza, sono l'Istituto Superiore di Sanità e l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che con il ministero della Salute hanno avviato una campagna per un uso più responsabile degli antibiotici.




Stando ai dati raccolti dagli esperti dell’Ue, risultano più che raddoppiati i casi di multi-resistenza: i batteri ormai sono diventati estremamente resistenti, e ciò comporta l’impossibilità di curare un paziente con i tradizionali procedimenti terapeutici.




L'ultimo rapporto pubblicato dalla sorveglianza europea dell'antibioticoresistenza mostra inoltre la velocità con cui peggiorano le resistenze agli antibiotici, un particolare mai osservato negli anni precedenti. Per le 6 specie di batteri sorvegliate a livello europeo, i dati complessivi europei parlano di almeno 686mila casi di infezioni con 25mila decessi e costi superiori a 1,5 miliardi di euro di ospedalizzazione.




Il quadro, estremamente preoccupante, è stato illustrato a Bruxelles dal commissario europeo alla salute Jhon Dalli che, insieme alla collega per la ricerca e l'innovazione Maire Geoghegan Quinn, ha lanciato un appello affinché si metta fine a quello che è considerato un vero e proprio "abuso" degli antibiotici da parte delle persone, ma anche sugli animali, che spesso finiscono nella catena alimentare.




"L'uso degli antibiotici negli animali, colpisce gli esseri umani attraverso il cibo che consumano di quegli animali. In questo modo si accelera la mutazione di batteri intelligenti che a loro volta lottano contro l'antibiotico".




Per correre ai ripari Bruxelles ha lanciato un piano quinquennale che prevede dodici azioni specifiche per contribuire, in primo luogo, a modificare la 'cultura' del ricorso agli antibiotici che ancora esiste presso medici, pazienti e negli ospedali, soprattutto nei Paesi del Sud dell'Europa, in particolare Grecia, Italia e Spagna.




In materia di salute animale, si punta quindi ad elaborare una nuova legislazione che metta l'accento sulla prevenzione rafforzando il sistema di sorveglianza della resistenza agli antibiotici e il consumo di antimicrobici in medicina veterinaria.




Così Dalli ha voluto mettere in guardia in primis gli addetti al settore: "Dobbiamo agire rapidamente e con decisione se vogliamo che i farmaci antimicrobici restino un trattamento efficace contro le infezioni batteriche nell'uomo e negli animali".




 



 


 







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